Bussana Vecchia
Bussana Vecchia é un piccolo villaggio medievale situato 8 km a nord-est di San Remo in Liguria. L' area che circonda il villaggio stà rapidamente cambiando attraverso lo sviluppo intensivo della coltura dei fiori in serra, poiché il Consiglio Comunale della città di San Remo ha destinato questo territorio, all' interno del piano particolareggiato, a zona industriale.
Bussana parrebbe essere stata fondata in epoca romana, tuttavia i primi insediamenti stabili furono nel 1050, quando i Conti di Ventimiglia, che ne avevano il controllo, diedero inizio ai lavori per la costruzione di un castello a scopo difensivo, considerando la posizione strategica e le frequenti scorribande saracene. Nel 1259 Bussana venne acquistata dalla Repubblica di Genova. All'inizio del XIV secolo, il numero di abitanti aumentò sensibilmente, tanto che la cappella all'interno del castello non riusciva più a contenere tutti i fedeli; ebbe così inizio in questi anni la costruzione della chiesa, dopo quasi un secolo (1404) i lavori vennero terminati e il templio del borgo venne consacrato al culto di S.Egidio.
Precisamente alle sei e ventuno minuti del 23 Febbraio 1887, la prima e più terribile scossa di un disastroso terremoto distrusse la maggior parte delle case, colpendo particolarmente quelle in prossimità del castello. Molti degli abitanti persero la vita nel momento del crollo o nelle ore successive essendo rimasti intrappolati fra le macerie. I superstiti vissero per circa sette anni in sistemazioni di fortuna a ridosso del villaggio, fino a quando, nel 1894 per imposizione del Comune di Sanremo, la pericolante Bussana venne definitivamente abbandonata.
Nei decenni successivi, le macerie che invadevano le strade e le case, la vegetazione spontanea che cresceva rigogliosa e l'abbandono, producevano nuovi danni alle strutture degli edifici dell'antico borgo già minati dal terremoto.
Il processo di rinascita di Bussana Vecchia risale ai primi anni '60, quando Clizia, ceramista e pittore torinese, lancio' assieme al pittore Vanni Giuffrè l'idea della Comunità Internazionale degli Artisti, dove pittori, scultori, musicisti, scrittori, poeti, avrebbero potuto vivere dedicandosi integralmente al proprio lavoro: lo scopo principale della Comunità era lo scambio culturale e una sorta di collaborazione quasi fraterna fra gli artisti.
Ultimo aggiornamento ( Martedì 16 Novembre 2010 13:30 )


