Le lenticchie vengono mangiate a cena il 31 dicembre come auspicio di ricchezza per l’anno nuovo.
Quanto ai botti, considerati manifestazione di gioia “esplosiva” per l’avvento del nuovo anno, un tempo invece avevano il preciso intento di scacciare gli spiriti maligni.

Per quanto riguarda il bacio sotto il vischio a mezzanotte di Capodanno, bisogna risalire alla tradizione celtica. Esso è un semi-parassita, cresce sui tronchi e si riteneva brillasse nel buio in prossimità di giacimenti d’oro. Sembra nascere dal cielo, le sue bacche si sviluppano in nove mesi e si raggruppano in numero di tre, numero sacro per tantissime culture. Pianta potente grazie ai suoi poteri medicamentosi, ma pure fatale in caso di uso scorretto, i Celti lo raccoglievano solo in caso di necessità con una piccola falce d’oro, usata da mani pure, a digiuno, vestiti di bianco e a piedi nudi, offrendo in cambio alla foresta una libazione di pane e vino.

La leggenda racconta che, proprio quando il vischio fu strappato dalla quercia per la prima volta, il buon dio Balder morì. I Druidi ritenevano il vischio in grado di guarire ogni malattia e anch’essi si servivano di una falcetta d’oro poichè, essendo una pianta lunare, recidendola con un metallo legato alla divinità solare, si riunivano le opposte energie e quindi i due principi del cosmo, quello femminile e quello maschile. Anche nella cultura romana troviamo tale credenza, testimoniata dalle’Eneide, quando Enea scende agli inferi con un ramo di vischio da donare a Proserpina. Che il baciarsi sotto al vischio sia di buon auspicio deriva da antiche conoscenze druidiche che lo vorrebbero una pianta apportatrice di fecondità, poichè le sue bacche schiacciate davano un liquido molto simile al “seme” maschile. Anche la dea anglosassone dell’amore Freya possedeva questa pianta.

Il Cristianesimo è molto diffidente nei confronti del vischio, per il fatto che, ai tempi della crocifissione di Gesù, mentre le altre piante si rifiutarono di collaborare, esso offrì i suoi rami per costruire la croce. Così fu maledetto e li perse per sempre. Però, accanto a tale leggenda ne nasce un’altra secondo cui, proprio per la sua nascita misteriosa, è simbolo di Cristo.

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