E’ credenza antichissima e molto diffusa che nei giorni d’ inizio di un ciclo annuale tutte le forze soprannaturali acquistino una potenza straordinaria, talvolta soltanto nell’ attimo di tale inizio, cioè, a mezzanotte in punto.

Tra queste forze soprannaturali è inclusa la fortuna: e così la sera della vigilia di Natale o di Capodanno le buone famiglie se ne stanno a tavola a giocare a tombola, ormai per semplice passatempo; pochi sanno che alla base di tale consuetudine sta l’antica usanza di trarre l’ oroscopo proprio in quella notte.

In particolare le ragazze nelle notti di Natale o di Capodanno traevano gli auspici per un prossimo matrimonio. Anche quando si mangiano i marrons glacés, il torrone, i confetti o altri dolci fatti con mandorle o con nocciole, non si pensa affatto alla antica credenza che ciò favorisca la nascita della prole e la fecondità della terra.

Nè molti pensano che, quando mangiano il panettone, i chicchi di uva passa che vi trovano dentro, richiamando l’ immagine delle monete d’oro, recheranno loro la ricchezza. Solo le lenticchie di Capodanno conservano memoria delle antiche credenze sui rapporti tra il cibo e la sorte.

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