Firme contro il taglio dell'albero di Natale a Sondrio
Firme contro il taglio dell'albero di Natale a Sondrio
«Salviamo l’albero di Natale!». E’ l’appello lanciato agli amministratori sondriesi da un gruppo di cittadini che ha avviato una raccolta firme per salvare dal taglio il pino che da anni campeggia nell’aiuola di piazza Campello. Al Baitèl, negozio di via Piazzi, ieri pomeriggio erano 61 le firme raccolte, ma molte altre se ne stanno raccogliendo in altri esercizi commerciali e fra privati cittadini. «A nostro parere - scrivono gli organizzatori a cappello della petizione - in questi ultimi anni troppi alberi, spesso monumentali, sono scomparsi dal centro città talvolta perchè vecchi e malati, è vero, ma in altri casi solo in ottemperanza a progetti di sviluppo urbanistico ai quali davano evidentemente "fastidio" queste presenze naturali. Voler sostituire, peraltro, con piccoli alberelli una pianta di oltre cinquant’anni ci sembra una sciocchezza. Vorremmo che il nuovo Campello diventasse un luogo di incontro e sosta piacevole con più verde e ombra d’estate, cosa che, attualmente, non si può certo avere in piazza Garibaldi...».
«Fermo restando che il dibattito sulle questioni che interessano la città è utile ed è sintomo di interesse rispetto alla gestione della cosa pubblica - sostiene Alcide Molteni, sindaco di Sondrio -, ebbene, sul punto vorrei chiarire che il progetto di riqualificazione di piazza Campello, che presto verrà presentato alla Commissione competente in versione definitiva, prevede la realizzazione di una zona di ombra e ristoro con conseguente piantumazione di un elevato numero di alberi di dimensioni non modeste nei pressi della chiesa. Dove c’è l’albero che si vorrebbe salvare e su cui, peraltro, la discussione è aperta, si vorrebbe realizzare un’altra zona di seduta con fontana anche per valorizzare il monumento ai Caduti ora nascosto. Al termine del restyling del centro, quindi, avremo molto più verde nello stesso, sicuramente in zona Campello e in zona Martinengo, mentre piazza Garibaldi, invero, non è mai stata un’oasi verde».
Fonte: La provincia di Sondrio


