Gli zampognari sono pastori che suonano la zampogna mentre sorvegliano il pascolo dei loro greggi. In occasione del Natale scendono nelle città e nei paesi.

Sono per lo più originari del Lazio, dell’Abruzzo e della Calabria. La zampogna (da non confondere con la cornamusa diffusa nel nord Italia e in altre regioni europee) è uno strumento tradizionale caratterizzato dalla presenza di più canne sonore (chanter).

Lo zampognaro è vestito con le brache corte, giacca di fustagno, ampio mantello (sostituito in qualche luogo dal pelliccione), berretto a calza con fiocco e cioce ai piedi.

Nel periodo Natalizio egli compare nei villaggi e va di porta in porta, modulando sulla zampogna una nenia natalizia . Spesso è accompagnato da un gruppo di donne e bambini con altri strumenti tradizionali come il triangolo, lo scacciapensieri e le nacchere.

Il suo repertorio comprende pastorali, giaculatorie, inni e storie del Natale. Comunemente con il termine zampognari si definiscono quei musicisti che con l’arrivo del Natale, suonando gli strumenti più vari dalla cornamusa alla ciaramella, percorrendo le vie cittadine. Se è vero che la zampogna nei grandi centri urbani si usa solo nel periodo natalizio, in ambito rurale/pastorale questa accompagna tutti gli accadimenti dell’anno, in tutti i mesi dell’anno.

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